Sony Contact lens: i tuoi ricordi in un batter di ciglia

 

 

 

Cosa provi all’idea di poter fermare il tempo? O meglio, ti piacerebbe imprimere tutto ciò che vedi su di un nastro, poter condividere con le persone che ami ciò che tu stai vedendo e vivendo?

Pensa alla comodità di poter immortalare un momento importante, un evento straordinario, o anche solo un bel paesaggio senza sentirti un giapponese (con tutto il rispetto per i giapponesi!), con la macchina fotografica sempre a coprirti il viso!?

La frustrazione che ora provi tutte le volte in cui ti accorgi che il telefono non ha batteria o memoria libera a sufficienza (succede sempre quando serve!) sarà solo un triste ricordo così come l’ansia di quando intanto che prendi ed accendi la macchina fotografica, il momento è già passato….perché la vita è fatta di istanti!!!

Sorprenditi! Sony sta lavorando per te ad un progetto rivoluzionario: il nuovo brevetto per lenti a contatto intelligenti, il Contact Lens and Storage Medium, è stato depositato alla United States Patent and Trademark Office ad aprile 2016.

Proprio così! Dopo Google e Samsung, anche la Sony decide di investire sulla tecnologia per lenti a contatto intelligenti.

Come già ampiamente dichiarato anche con il lancio del Visore Gear VR, la Samsung mira a sviluppare dispositivi sempre più pratici e funzionali per la realtà aumentata. Con le sue Samsung Gear Blink indende creare un dispositivo in grado di sovrapporre immagini reali ad altre virtuali grazie al continuo collegamento con uno smartphone.

Google sembra più orientato all’aspetto medico, tanto da stringere un sodalizio con l’azienda farmaceutica Novartis con l’obiettivo comune di creare delle lenti a contatto capaci di rilevare il livello di glucosio nel sangue. Un lungo passo avanti per la medicina e la gioia di molti diabetici che non dovranno più pungersi costantemente per recuperare gocce di sangue. Il brevetto è stato reso pubblico solo nel 2014 dopo 18 mesi di sperimentazioni.

 

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Qual è allora la novità del brevetto Sony?

Sono pensate per tutti: basterà indossarle come qualunque altra lente a contatto e ti permetteranno di fare foto e filmati mantenendo le mani libere da aggeggi esterni.

Se ti stai chiedendo che qualità possano mai avere foto scattate in questo modo…certo, non avrai mai quella di una foto scattata con una Reflex.

Tuttavia la qualità prevista non è male considerando che possono mettere a fuoco automaticamente, regolare zoom e messa a fuoco in base all’inclinazione dei tuoi occhi, e sicuramente sarà previsto un sistema di stabilizzazione dell’immagine.

Sulla lente avrai anche un mini display che ti permette di visualizzare l’immagine in anteprima e decidere se tenerla o cancellarla.

La sua particolarità è che la telecamera riconosce quando stai chiudendo volontariamente le palpebre dai movimenti incondizionati dell’occhio: solo i movimenti volontari danno comandi alla fotocamera.

Altra novità rispetto ad altre lenti smart è la presenza di una memoria interna che ti permette un accesso molto più semplice e rapido alle tue registrazioni. Potrai tuttavia interagire con dispositivi esterni come tablet e smartphone tramite wireless.

 

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Com’è possibile registrare su una lente??

Il nuovo brevetto dell’azienda giapponese utilizza dei sensori piezoelettrici: quando la forza, seppur minima, della palpebra applica una pressione sul cristallo, lo deforma leggermente e genera un particolare tipo di corrente elettrica. Tramite questi sensori si attiva e disattiva la fotocamera e le relative registrazioni.

Sono fornite anche di un interruttore on/off, anch’esso gestibile con il movimento della palpebra e si ricarica ad induzione elettromagnetica.

Ti sembra fantascienza? Stai già immaginandoti con nuovi poteri da supereroe? O pensi sia pura follia?

Come ogni strumento, il risultato dipende dall’utilizzo che ne fai e in alcuni contesti possono produrre un notevole vantaggio.

Pensa ad esempio in ambito medico se riuscissero (tra l’altro già in fase di sperimentazione) a rilevare gli allergeni presenti nell’aria o il tasso alcolemico presente nel corpo di chi le sta indossando: dati che analizzati in tempo reale da un dispositivo come pc o tablet possono dare informazioni importanti con alta precisione e tempi ridotti.

Oppure quanto potrebbero essere utili in ambito legale in caso di contraddittorio, anche solo per un banale tamponamento. Un battito di ciglia imprime l’attimo e toglie ogni dubbio screditando i “falsi testimoni”.

Del resto i ricordi possono sbiadire nel tempo e le emozioni condizionare ed alterare involontariamente la realtà di quel momento, un’immagine blocca quell’istante così com’è, per sempre.

Se tre colossi dell’Ih-Tech investono sullo sviluppo di lenti a contatto intelligenti, sicuramente qualche innovazione nel mercato delle smartlens arriverà a breve.

Ma nel frattempo continua a vivere il bello di una discussione animata col tuo amico per sapere se quel fuorigioco c’era o meno in un avvincente torneo alla play station.

E continua a guardare l’uomo o la donna che ti trasforma gli occhi in cuoricini attraverso le tue emozioni al di là di ciò che racconterebbe la “fredda realtà” di una fotocamera.

 

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