Contapassi da polso: scopri come funziona e come utilizzarlo

Se sei un appassionato dell’attività fisica e vuoi rilevare dati e parametri sulla sessione di allenamento, il contapassi da polso è il dispositivo ideale da utilizzare. Lo indossi agganciandolo al polso con un cinturino, come una sorta di bracciale smartband.

In vendita troverai numerosi contapassi da polso (vedi quali sono i migliori), con più o meno funzioni e caratteristiche diverse. In questo articolo ti spieghiamo come funziona il contapassi nella sua versione standard, in modo da aiutarti nella scelta del modello più adatto a te.

Come funziona un contapassi da polso

Per monitorare la lunghezza media di un passo, ed avere così il dato reale utile per i successivi monitoraggi, occorre con un metro misurare la distanza tra un tallone e l’altro.

I contapassi da polso funzionano sia a movimento o grazie a dei sensori. I primi si attivano con l’impulso che fornisce il corpo quando si mette in movimento, gli altri rilevano invece dal polso il movimento.

I pedometri con accelerometro a tre assi invece funzionano in modo ancora diverso perché ricevono i movimenti da ogni parte del corpo, ossia dalla caviglia come dal polso. Questi sono considerati i modelli più precisi ed affidabili. Una volta impostata la lunghezza media del passo il dispositivo comincia a registrare i passi. Camminando potrai visualizzare sullo schermo l’andamento tenuto, in modo molto facile.

Come utilizzare un contapassi da polso

Ci sono contapassi da polso che si possono portare allacciati alla cintura o ai lacci delle scarpe, a seconda di dove preferisci agganciarlo. Sarà il tuo personal trainer, in grado di fornirti tutti i dati in modo totalmente automatico. E’ una via di mezzo tra uno smartband ed un orologio dotato di cronometro, che trovi in commercio a prezzi davvero molto vantaggiosi.

Utilizzare un contapassi da polso e sfruttare le sue funzionalità è davvero semplice. Lo puoi attivare in maniera molto intuitiva stabilendo innanzitutto il tuo passo, ovvero calcolando il tempo che ci metti a fare un passo. Naturalmente questo dato va registrato in modo serio, riportando effettivamente il tempo necessario perché altrimenti anche le rilevazioni successive del pedometro saranno sfalsate. Alcuni pedometri sono in grado automaticamente di rilevare la lunghezza del proprio passo.

L’importante è mantenere sempre un’andatura costante, specialmente quando si effettuano tragitti medio-lunghi. E’ bene anche non fare soste troppo lunghe. Per assurdo è meglio procedere a passo lento ma continuato piuttosto che adottare un passo veloce ma fermarsi continuamente.

Quanti passi al giorno bisogna fare per stare in forma?

Quello di 10 mila passi al giorno è un numero che appare sufficiente per mantenersi in forma e seguire uno stile di vita sano. Questo dato naturalmente varia in base all’età: per i giovani sono ancora pochi mentre per una persona anziana o con problemi di salute potrebbero essere troppi.

In ogni caso l’importante è fare regolare movimento, possibilmente ad un’andatura abbastanza sostenuta e per 30 minuti giornalieri. Per i più giovani il numero di passi aumenta così come il tempo da dedicare allo sport che è di almeno un’ora al giorno.

Camminare per almeno 30 minuti al giorno, sette giorni alla settimana, equivale a circa 150 minuti di sport complessivi. Raggiungere questo obiettivo permette di prevenire e controllare alcune malattie. Così facendo si riduce il rischio di incorrere in diabete, colesterolo, malattie cardiache, problemi circolatori ed obesità. Ecco perché il numero consigliato è quello dei 10 mila passi al giorno. Perché consente di mantenere un buono stato di salute.

Quante calorie si consumano con 10.000 passi al giorno?

Percorrendo 10 mila passi si bruciano da 280 a 500 calorie. Il dato cambia in base al tipo di attività fisica che si svolge e all’intensità con la quale si pratica. In una settimana, allenandosi ogni giorno, si possono bruciare complessivamente da 2000 a 3500 calorie.

Rapportando le calorie al peso, 3500 sono circa mezzo kg per cui in un mese si può arrivare a perdere 2 kg, senza esagerare con allenamenti e senza troppa fatica. Per giungere a questo traguarda bisogna mangiare moderatamente e soprattutto cibarsi di alimenti sani e leggeri.

Quanti passi al giorno bisogna fare per perdere peso?

Per dimagrire occorre uno sforzo maggiore e compiere 10 mila passi non è sufficiente. Come non basta camminare per 30 minuti soltanto. Occorre bruciare più calorie ed allenarsi almeno per 60 minuti, meglio ancora per 90 minuti.

L’attività fisica va inoltre incrementata man mano che passano i giorni, in maniera graduale. Il numero di passi minimo per arrivare a perdere peso è di 15 mila al giorno. I risultati arriveranno soltanto se accanto allo sport si conduce una vita sana, con un’alimentazione equilibrata, a basso contenuto di zuccheri e grassi.

Meglio lo smartphone o il contapassi da polso?

In alternativa al device da tenere al polso puoi contare i tuoi passi utilizzando lo smartphone. Ci sono molte applicazioni fitness dedicate che una volta scaricate ti consentono il conteggio dei passi.

Alcune di esse sono completamente gratuite ed oltre ai passi ti indicano anche la distanza coperta camminando e le calorie bruciate. A completare l’offerta spesso l’app ti mostra anche dei grafici che indicano l’evoluzione che hai fatto e i progressi.

La precisione delle app contapassi è affidabile ma a differenza di un contapassi da polso non possono rilevare il battito cardiaco, il livello di ossigeno nel sangue o la pressione. A meno che abbinato allo smartphone non usi un bracciale o una fascia cardio.

 

 

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