Quanto bisogna camminare per dimagrire?

quanto bisogna camminare per dimagrire

Camminare fa bene alla salute e alla linea: le lunghe passeggiate permettono infatti di bruciare diverse calorie. Se si cammina a passo moderato su una distanza di circa 800 metri per dieci minuti, si bruciano già circa 35 calorie, che diventano 42 a passo sostenuto. Se si cammina per un’ora di fila, a passo spedito, si arriverà a consumarne sino a 300. Sia i medici sia gli specialisti della salute sono concordi nel dire che la camminata veloce sia un’ottima scelta per perdere peso. Quindi sì, si può camminare per dimagrire!

La camminata sportiva

È bene, per iniziare a perdere peso, raggiungere la cosiddetta “zona di endurance”. Si tratta di una zona compresa tra il 60 e il 70% della Frequenza Cardiaca Massima. È la fase infatti in cui la maggior parte delle calorie bruciate proviene dai grassi e che servono ad alimentare i muscoli che necessitano di energia. Per attivare questa zona è necessario camminare a ritmo sportivo, tra i 5 e gli 8 chilometri orari. Per comprendere se la zona si sta attivando, si devono avvertire questi segnali: il respiro diventa più pesante, si inizia a sudare leggermente, si sente l’organismo lavorare, si può intrattenere una conversazione anche senza restare senza fiato. Se, al contrario, arriva a mancare il fiato, vuol dire che si va troppo veloce e quindi bisogna rallentare per ritrovare il ritmo adeguato.

Quanto si deve camminare per dimagrire?

Dai trenta ai 50 minuti è il tempo adeguato per bruciare calorie provenienti dai grassi. In dettaglio, una persona che pesa circa settanta chili, brucerà, per esempio, in media 300 calorie dopo una passeggiata di un’ora alla velocità di sei chilometri orari. Una cosa che risulta fondamentale è il modo corretto di respirare. Questo perché permette un training più lungo e si fatica di meno. In pratica bisogna sincronizzare il ritmo del respiro con il cammino.

La camminata sullo sterrato o sul prato

Indossando una paio di scarpe tecniche, le scarpe da walking appunto, si può optare per una camminata alternativa all’asfalto, cioè scegliere un prato o lo sterrato. Poi camminare almeno per mezz’ora. È utile ricordare che il passo va accompagnato dal movimento delle braccia: devono essere movimenti decisi. Ciò permette infatti di aumentare il consumo calorico del 20 per cento. I gomiti, in pratica, si devono tenere piegati a 90 gradi. In questo modo si metterà in moto tutto il corpo, tonificando anche i glutei. Per eliminare i cosiddetti grassi di riserva, ovvero quei rotolini fastidiosi su pancia e sedere, si deve camminare a lungo ad una velocità di circa 5 chilometri orari. In questo caso il movimento deve essere costante, seguendo sempre lo stesso ritmo.

Le scarpe tecniche

È opportuno utilizzare le scarpe adatte per camminare. Si tratta delle scarpe da walking che hanno il tacco smussato. Questo serve ad avere un contatto migliore del tallone con il fondo e aiuta a spingere meglio. Inoltre, queste scarpe, hanno anche una zigrinatura con righe più strette sino ad arrivare alle dita dei piedi. Questo serve a favorire la cosiddetta rullata, cioè il movimento del piede ad ogni passo. I movimenti idonei sono: far toccare prima il tallone, poi la pianta e quindi la punta.

Come perdere i grassi camminando

Il training va fatto con regolarità, senza perdere massa muscolare, come avviene seguendo solo una dieta dimagrante. Per smaltire i grassi è necessario aumentare la temperatura corporea e ciò accade dopo trenta minuti di allenamento. Dopo trenta minuti di camminata, entrano in gioco gli adipociti bruni, le cellule che si “alimentano” di grasso, utili a consumare i grassi sino a un paio d’ore dopo l’allenamento.

Camminare, un toccasana per la salute

Camminare è un toccasana per la salute. Serve a mantenere le ossa forti, stimola la funzionalità del sistema cardiovascolare e migliora il benessere psicologico. Oltre alla camminata sportiva, per migliorare il training, si possono usare anche i bastoncini da trekking, utili soprattutto quando si cammina in montagna. Servono a preservare da eventuali slogature o fratture alle caviglie e agevolano una posizione corretta del corpo, cioè quella verticale, migliorando la postura.

La soluzione per aumentare il consumo calorico

Bastano cinque minuti da dedicare alla tonificazione per aumentare un consumo totale pari al 10 per cento in più. Dopo la camminata, ad esempio, si può optare per due serie da 15 affondi ideale per i glutei. E ancora: qualche esercizio per gli addominali e per le braccia. In più, quando si può, è utile dedicarsi alla camminata a piedi scalzi sul prato o sulla spiaggia. È un esercizio che serve a stimolare i ricettori della pianta e si allena anche il sistema posturale. Anche questo serve a consumare più calorie. Infine un consiglio utile: l’utilizzo di uno smartband, il braccialetto elettronico, che segnala i parametri vitali, dai passi ai tempi alle calorie bruciate, utile a migliorare l’allenamento.

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