Guida all’ acquisto dei condizionatori d’aria

Se c’è un elettrodomestico che piú di tutti ha avuto successo di vendite negli ultimi anni, almeno in Italia, è il condizionatore d’aria. Il boom non è stato legato all’arrivo di una nuova tecnologia, non ha avuto una causa specifica. E’ che semplicemente non riusciamo piú a sopportare l’afa estiva. In verità i nuovi modelli sono divenuti anche piú efficienti dal punto di vista energetico per cui qualcuno ha iniziato ad usarli anche in pompa di calore per riscaldare gli ambienti come alternativa ai termosifoni alimentati da una caldaia a gas metano. Insomma per un motivo o per un altro questo elettrodomestico è sempre in testa alle classifica di vendita di prodotti, specialmente nella bella stagione.

Come orientarsi nell’ acquisto di un condizionatore? Quale Modello acquistare? Quali sono le cose che dobbiamo tenere d’occhio e soprattutto come si monta un condizionatore? Rispondiamo a quest’ultima domanda e mano mano faremo chiarezza con le altre cose.come funziona condizionatore ad aria

Per installare un condizionatore dobbiamo chiamare un professionista che effettua questi lavori. Non c’è una figura adeguata o specifica, la legge però prevede che per comprare il gas refrigerante, quello che eventualmente va aggiunto al condizionatore, ci voglia il patentino da frigorista, fonte (www.ricaricacondizionatori.eu). In pratica dentro al condizionatore c’è già il gas, ma se montate split e motore molto lontani, ad esempio a piú di 10 metri di distanza, bisognerà aggiungere del gas (R410 o R32) che solo il frigorista può comprare. Inoltre c’è bisogno di un apparecchio, macchina del vuoto all’ interno del circuito refrigerante. Alcune case produttrici di condizionatori potrebbero invalidarvi la garanzia in caso di guasto se il condizionatore non è stato montato da un professionista, ecco quindi che non conviene farlo da soli.

Ora passiamo alla parte dell’ acquisto. Siamo nel centro commerciale, abbiamo trovato una buona offerta per un condizionatore e siamo pronti per l’acquisto. Sarà valido? Come capirlo.

Innanzitutto partiamo con definire il concetto di dimensionamento. Dobbiamo acquistare il condizionatore giusto in base alla grandezza della stanza o ambiente da raffreddare. Non dobbiamo calcolare solo i metri quadri ma anche i metri cubi. Quindi una stanza di 20 metri quadri con soffitti alti 2,80 metri non è uguale ad una di 18 mq con soffitti alti 5 metri. Capite la differenza? Il volume dell’ ambiente è importante, ecco pe

 

rchè si usano i controsoffitti , per risparmiare dal punto di vista energetico.

Un condizionatore infatti consuma parecchio. Come detto i nuovi modelli in classe A+++ hanno migliorato questo aspetto , ad ogni modo l’assorbimento è importante. Allo spunto, ovvero all’ accensione assorbono anche 1 Kilowatt, si tratta di 1000 watt. Dopo un po’ , quando vanno a regime , consumano anche appena 300 watt. Tutto dipende da vari fattori:

  • temperatura esterna
  • temperatura interna e quindi differenza con quella che c’è fuori
  • presenza di fonti di calore nella stanza
  • presenza di persone
  • insolazione della stanza
  • cappotto termico

Insomma se in casa abbiamo 40 gradi e vogliamo averne 25 è un conto, se fuori ce ne sono 30 e vogliamo averne 26 in casa è un altro. Nel primo caso consumeremo molta piú corrente perchè il condizionatore si sforza di piú. Detto ciò la potenza dei condizionatori si esprime in BTU, British Thermal Unit.

In modo generico :

  • 9000 Btu per stanze fino a 20 mq
  • 12000 BTU per stanze fino a 40 m1
  • 18000 Btu per stanze fino a 50-60 mq

tutto ciò come detto è generico perchè contano i fattori di cui abbiamo precedentemente parlato e anche due nuovi parametri che introduciamo ovvero SEER e SCOP

Cosa sono SEER e SCOP

Seer sta per Seasonal Efficiency Energy Ratio e Scop per Seasonal Coefficient of Performance.

L’efficienza stagionale è un nuovo modo di misurare la vera efficienza energetica della tecnologia di riscaldamento e raffreddamento, per un intero anno. Questa nuova misura fornisce un’indicazione più realistica dell’efficienza energetica e dell’impatto ambientale di un sistema.

Il nuovo metodo di valutazione dell’efficienza energetica è guidato dalla Direttiva europea sui prodotti energetici (ErP) (la direttiva sulla progettazione ecocompatibile) che specifica i requisiti minimi di progettazione ecologica che i produttori devono integrare nei loro prodotti che consumano energia.

L’efficienza stagionale richiede un nuovo sistema di classificazione per i prodotti di riscaldamento e raffreddamento, che deve essere utilizzato da tutti i produttori. Questi sono:

  • Il valore del rapporto di efficienza energetica stagionale (SEER) nel raffreddamento
  • Il valore del coefficiente di prestazione stagionale (SCOP) nel riscaldamento

Le nuove valutazioni stagionali riflettono il vero consumo energetico di una pompa di calore, in base alla sua efficienza energetica per un intero anno. SEER e SCOP misurano il consumo energetico e l’efficienza annuali nell’uso quotidiano tipico. A lungo termine, tengono conto delle fluttuazioni di temperatura e dei periodi di standby per fornire un’indicazione chiara e affidabile dell’efficienza energetica tipica durante un’intera stagione di riscaldamento o raffreddamento.

In parole povere piú sono alti questi parametri e piu’ saranno efficienti i condizionatori. O meglio meno consumeranno energia. Un condizionatore TOP di Daikin ad esempio, da piu’ di 1000 euro ha un SEER in raffreddamento di 9. Uno da 400 euro ce l’ha da 5, quasi la metà. Valutate voi quale sia meglio, calcolando che quello da 1000 euro consuma quasi la metà.

Tenendo conto che un kilowatt di energia elettrica costa circa 20-25 centesimi di euro fatevi due calcoli. Se tenete accesi i condizionatori tutto il giorno potrebbe essere utile acquistare un modello A+++.

In questo senso le nove tariffazioni energetiche che sono in vigore dal 2008 un po’ ci aiutano. Una volta il prezzo del kilowatt durante l’anno era progressivo, ovvero piú kilowatt consumavamo e piu’ spendevamo in proporzione per costo unitario. Questa cosa non c’è piu’, inoltre sono diminuiti i costi variabili e aumentati quelli fissi, quindi in proporzione spendiamo un po’ di meno rispetto a prima se consumiamo di piú. Se poi avete un impianto fotovoltaico per la produzione di corrente elettrica di giorno, siete a cavallo, specialmente durante l’estate, periodo in cui i pannelli PV producono di piú.

Le marche migliori di condizionatori

non è facile definire quale marca sia migliore di un’altra. Certamente Daikin è un brand riconosciuto e diffuso che viene spesso citato come marca leader. Altra marca giapponese di ottimo livello è Mitsubishi e Fujitsu. Ci sono poi le coreane Lg e Samsung che si stanno facendo apprezzare e poi ci sono, soprattutto, i modelli cinesi. Brand conosciuti e meno conosciuti offrono prezzi molto interessanti, condizionatori made in China che comunque ben si comportano.

Condizionatore portatile quali soluzioni

spesso non è possibili installare un condizionatore a muro per via dell’ ingombro del motore esterno. Ci possono essere vincoli condominiali o potrebbe non esserci proprio lo spazio necessario, ad esempio non abbiamo un balcone. In questi casi si usano i condizionatori portatili. Avrete sicuramente sentito parlare del Pinguino De Longhi o dei prodotti di Olimpia Splendid.

I modelli portatili non hanno bisogno di installazione, possono essere trasferiti con facilità da una stanza all’ altra, ma hanno delle problematiche rispetto a quelli fissi:

  • sono rumorosi per via del motore che è interno
  • sono molto meno efficienti di quelli a muro con splitcondizionatore portatile
  • il tubo di scarico di aria calda va sempre collegato con l’esterno
  • va svuotata la cassetta della condensa periodicamente

Insomma ci sono dei problemi notevoli, ma in certi casi sono l’unica soluzione possibile.

I nuovi modelli domotici a controllo remoto

Internet è entrato anche nei condizionatori. Alcuni modelli di fascia alta hanno integrato un ricevitore wifi. A cosa serve? Possono essere controllati da remoto con un’app, dal cellulare o da pc. Possiamo scegliere quando accenderli o spegnerli. Ad esempio per trovare la casa fresca al nostro ritorno oppure calda in inverno. Ciò è utile anche per risparmiare sulla bolletta elettrica. I condizionatori possono interagire anche con il linguaggio IFTT, internet delle cose. Allo scatenarsi di un evento, ad esempio l’abbassamento della temperatura esterna, potrebbero attivarsi. Un nuovo mondo domotico da gestire.

Sistemi mono o multi split

Un sistema mono split fornisce in genere aria condizionata e aria riscaldata solo in una stanza della casa. I sistemi multisplit invee consentono di condizionare fino a 8 stanze (zone) da un’unica unità esterna (motore). I sistemi multi-zona offrono in genere una varietà di stili di unità interne, inclusi quelli montati a parete, a soffitto, a soffitto e orizzontali. I sistemi mono split producono in genere da 9.000 a 24.000 Btu. I sistemi multi-zsplit forniscono una capacità di raffreddamento e riscaldamento estesa fino a 60.000 Btu.

I vantaggi di questi sistemi con split comprendono dimensioni e flessibilità ridotte per la suddivisione in zone o il riscaldamento e il raffreddamento di singole stanze. Lo spazio interno della parete richiesto è notevolmente ridotto. Inoltre, il compressore e lo scambiatore di calore possono essere posizionati più lontano dallo spazio interno, ad esempio dall’altra parte della stessa parete . Tubi flessibili esterni in rame conducono dall’unità esterna a quella interna

Il problema principale quando si installa un sistema multi-split è la posa di lunghe linee di tubi che contengono il gas refrigerante reon per connettere l’unità esterna a quelle interne. Durante l’installazione di un sistema split separato, gli istallatori cercano di localizzare entrambe le unità l’una di fronte all’altra, dove la lunghezza della linea è minima. L’installazione di un sistema multi-split crea più difficoltà, dal momento che alcune unità interne possono essere collocate lontano dall’esterno. I primi modelli di sistemi multi-split avevano un sistema di controllo comune che non permetteva di impostare l’aria condizionata individualmente per ogni stanza. Tuttavia, ora il mercato ha una vasta selezione di sistemi multi-split, in cui le caratteristiche funzionali delle unità interne operano separatamente l’una dall’altra.

La selezione di unità interne ha una restrizione: la loro potenza totale non deve superare la capacità dell’unità esterna. In pratica, tuttavia, è molto comune vedere un sistema multi-split con una capacità totale di unità interne superiore alla capacità esterna di almeno il 20%. Tuttavia, è sbagliato aspettarsi prestazioni migliori quando tutte le unità interne vengono accese contemporaneamente, poiché la capacità totale dell’intero sistema è limitata dalla capacità dell’unità esterna. In poche parole, l’unità esterna distribuirà tutta la sua potenza a tutte le unità interne operative in modo tale che alcune delle stanze potrebbero non avere un livello di temperatura molto confortevole. Tuttavia, il calcolo della potenza totale non è semplice, in quanto tiene conto non solo della potenza nominale delle unità, ma anche la capacità di raffreddamento, riscaldamento, deumidificazione, umidificazione, ventilazione,

Differenza tra condizionatori e deumidificatori

 

Attenzione a non confondere un deumidificatore con un condizionatore. Quest’ultimo è un apparecchio che viene utilizzato solo per deumidificare, ovvero per togliere l’umidità dall’ aria. Usa anche un ciclo di refrigerazione , ma differisce da un condizionatore d’aria standard in quanto sia l’evaporatore che il condensatore sono posti nello stesso percorso dell’aria. Un condizionatore d’aria standard trasferisce l’energia termica fuori dalla stanza perché la sua serpentina del condensatore rilascia calore all’esterno. Tuttavia, poiché tutti i componenti del deumidificatore si trovano nella stessa stanza, non viene rimossa energia termica, ovvero calore.

Invece, l’energia elettrica consumata dal deumidificatore rimane nella stanza sotto forma di calore, quindi la stanza viene effettivamente riscaldata , proprio come da una stufa elettrica che assorbe la stessa quantità di energia.

Inoltre, se l’acqua è condensata nella stanza, la quantità di calore precedentemente necessaria per evaporare l’acqua viene anche ririlasciata nella stanza (il calore latente della vaporizzazione ).Pertanto, un deumidificatore in camera riscalda sempre la stanza e riduce indirettamente l’umidità relativa, oltre a ridurre l’umidità direttamente condensando e rimuovendo l’acqua.

I deumidificatori sono comunemente usati in climi freddi e umidi per prevenire la formazione di muffa all’interno, specialmente negli scantinati. Sono anche utilizzati per proteggere le apparecchiature sensibili dagli effetti negativi dell’umidità eccessiva nei paesi tropicali .

Aria condizionata centrale o canalizzata

L’ aria condizionata centralizzata ( canalizzata ) offre il raffreddamento di tutta la casa o di spazi commerciali di grandi dimensioni e offre spesso una moderata capacità di controllo della temperatura multizona grazie all’aggiunta di scatole di controllo a lamelle d’aria. Tipiche installazioni del genere sono quelle degli alberghi o degli uffici.
Nell’aria condizionata centralizzata, lo scambiatore di calore interno è tipicamente posto all’interno del  unità AC del sistema di riscaldamento ad aria forzata che viene quindi utilizzato in estate per distribuire l’aria refrigerata in tutta la residenza o edificio commerciale.

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